Il Tasso Geloso
Informazioni su questa storia
Bart il tasso è bravissimo a scavare tane profonde, ma un giorno si sente un po' triste e geloso vedendo tutti applaudire le agili acrobazie dello scoiattolo Fiona. Dopo un buffo e goffo tentativo di saltare tra gli alberi, scoprirà grazie ai suoi amici che il suo talento è speciale e merita di essere festeggiato proprio come quello degli altri.
Cosa imparerai da questa storia:
- Ognuno di noi ha un dono unico e prezioso, anche se è diverso da quello dei nostri amici.
- Provare un po' di gelosia a volte è normale: serve solo a ricordarci di mostrare agli altri le nostre bellissime qualità!
Ciao, sono il tasso Bart! Vivo nella tana più profonda 🎵 di tutto l’Angolo dei Pini. Ve lo assicuro, la mia casa è davvero fantastica: ho tre stanze, un morbido letto fatto di foglie secche e una dispensa dove conservo i vermi più cicciottelli per i giorni di pioggia. Ma oggi non voglio parlarvi della mia casa. Voglio raccontarvi di un giorno in cui mi sono sentito… be’, molto strano.
Ero seduto a Prato Soleggiato a sgranocchiare uno spuntino 🎵, quando all’improvviso ho sentito dei forti applausi 🎵. Ho alzato lo sguardo e… fiuuu! Ho visto solo una soffice coda rossa 🎵. Era lo scoiattolo Fiona che saltava di ramo in ramo 🎵 come un fulmine. Faceva capriole, piroette e salti mortali da lasciarmi a bocca aperta, con il muso che quasi toccava il muschio 🎵.
«Bravissima, Fiona!» esclamò la lepre Zoey.
«Sei un vero talento!» esultò il riccio Henry.
«Meravigliosa!» squittirono gli altri animali.
E io? Me ne stavo seduto lì con il mio verme nella zampa e, all’improvviso, ho sentito le orecchie bruciare 🎵. Il pancino ha iniziato a stringersi e a 🎵 formicolare. Ho pensato: «Perché nessuno applaude in quel modo quando faccio qualcosa io?». So scavare le tane migliori della foresta! I miei tunnel sono dritti come frecce e non crollano mai! Ma chi applaudirebbe mai qualcuno che scava nella terra?
Quella sera ero a letto, ma non riuscivo a dormire 🎵. Continuavo a rigirarmi e la mia coperta di foglie scivolava sempre via 🎵.
«Voglio saltare tra gli alberi anch’io» borbottai. «Non è giusto! Gli scoiattoli hanno zampette leggere e veloci, mentre io ho queste zampe grandi e pesanti che servono solo a scavare nella terra!»
Il giorno dopo mi alzai prestissimo. Andai verso il pino più basso ai margini del prato. Mi guardai intorno per assicurarmi che nessuno mi stesse osservando.
«Uno, due, tre! Sono un super scoiattolo!» sussurrai, e feci un salto 🎵.
TUMP!
Atterrai dritto di pancia 🎵. Le foglie mi rimasero incastrate nel muso e un rametto dispettoso si aggrovigliò nella mia coda.

