C’era una volta, in un regno lontano lontano 🎵, un imperatore che amava i vestiti nuovi più di ogni altra cosa al mondo. Aveva un abito diverso per ogni ora del giorno! Il suo armadio era così grande che occupava un’intera ala del palazzo. L’imperatore adorava sfilare per la città, mostrando i suoi splendidi vestiti a tutti i suoi sudditi.

Un bel giorno di sole, arrivarono nel regno due stranieri 🎵. Si facevano chiamare maestri sarti e dicevano di saper tessere le stoffe più belle del mondo. Ma non erano stoffe normali. Oh, no! Erano stoffe magiche. Dicevano che il loro tessuto era invisibile agli occhi di chi fosse sciocco o incapace di svolgere bene il proprio lavoro.

Quando l’imperatore sentì parlare di questi sarti magici, ne fu entusiasta 🎵. «Che meraviglia!» pensò. «Se avessi un vestito fatto con quella stoffa, potrei scoprire chi, nel mio regno, non è adatto al proprio ruolo. E, naturalmente, avrei l’abito più favoloso di tutti!»

Così, invitò i due sarti a palazzo. Questi montarono i telai e fecero finta di lavorare, ma in realtà non facevano altro che riempire le proprie borse con l’oro e i fili di seta ricevuti in dono dall’imperatore. Giorno dopo giorno facevano finta di tessere, ma sui telai non c’era proprio nulla.

Curioso di vedere a che punto fossero, l’imperatore mandò il suo ministro più fidato a controllare i sarti. Il ministro entrò nella stanza 🎵 e vide… un bel niente! Ma non voleva ammettere di non vedere la stoffa, perché avrebbe significato essere uno sciocco o un incapace. Così esclamò: «Oh, è meravigliosa! I colori, i disegni… sono semplicemente perfetti!»

I sarti fecero un gran sorriso. «Siamo davvero felici che le piaccia», dissero, e iniziarono a descrivere i disegni complicati che stavano “tessendo”.