C’era una volta, ai margini di un bosco fitto 🎵 e sussurrante, una casetta piccola e incredibilmente accogliente. Proprio lì fuori crescevano due bellissimi cespugli di rose: uno sbocciava con fiori bianchi 🎵 e l’altro con fiori rossi 🎵. Dentro questa casetta vivevano una brava vedova e le sue due bambine, che assomigliavano a quei meravigliosi fiori di primavera.

Le bambine si chiamavano Biancaneve e Rosarossa. Erano le sorelle più dolci e allegre del mondo, anche se erano un po’ diverse tra loro. Rosarossa amava correre per i prati, rincorrere le farfalle e cantare con gli uccellini 🎵. La tranquilla e dolce Biancaneve, invece, preferiva stare in casa, aiutare la mamma e ascoltare le fiabe. Eppure, le sorelle si volevano così bene che, ogni volta che passeggiavano nel bosco, si tenevano sempre per mano e si promettevano di non lasciarsi mai.

Arrivò un inverno rigido 🎵 e gelido. Una spessa e soffice coperta di neve luccicante avvolse il mondo intero, e il gelo dipinse bellissimi fiori di ghiaccio sui vetri delle finestre. In quelle notti gelide, la mamma chiudeva a chiave la porta, accendeva un bel fuoco nel camino 🎵 e si sedeva sulla sua sedia preferita. Leggeva storie magiche da un grande libro, mentre Biancaneve e Rosarossa l’ascoltavano con gli occhi spalancati, sedute sul morbido tappeto accanto al loro cagnolino che dormiva tranquillo 🎵.

Una sera, mentre il vento fischiava 🎵 forte e una tempesta di neve copriva tutti i sentieri, sentirono all’improvviso dei colpi forti e pesanti alla porta 🎵. Qualcuno chiedeva di entrare. La mamma sorrise gentilmente e chiese a Rosarossa di andare subito ad aprire. Era sicura che si trattasse di un viaggiatore infreddolito in cerca di un riparo sicuro dalla tempesta.

Rosarossa fece scattare la pesante serratura 🎵 senza pensarci due volte, ma ciò che vide la fece strillare per la sorpresa. Sotto il portico non c’era un viaggiatore con lo zaino in spalla. Attraverso la porta aperta, un enorme orso nero, tutto arruffato, si stava facendo largo per entrare nella 🎵 casetta! Biancaneve si spaventò così tanto che si nascose dietro la sedia della mamma, e Rosarossa fece un passo indietro con gli occhi sbarrati. Ma l’orso non sembrava affatto minaccioso. Con loro grande sorpresa, parlò con una voce umana, profonda ma incredibilmente dolce.

Chiese loro di non avere paura, promettendo che non avrebbe fatto loro alcun male. Spiegò che aveva un freddo terribile e voleva soltanto scaldarsi le zampe congelate davanti al loro bel fuoco.