Rombopoli si stava svegliando nella nebbia fredda del mattino. Come ogni giorno, la città era piena del dolce e tranquillo ronzio di mille motori che si scaldavano 🎵. «Brum, brum!» rombavano piano. Era un posto bellissimo, anche se le strade erano piene di buche!

In un piccolo e caldo garage in Via del Cambio, viveva Rubina. Era una macchinina da corsa piccola e rossa. Aveva una forma snella e veloce, perfetta per correre come il vento! Ma a Rombopoli, l’unica corsa possibile era saltare sulle buche. «Boing, boing!»

Rubina sognava grandi piste lisce come l’acqua di un laghetto. Ma, in fondo al suo piccolo motore, aveva tanta paura 🎵. Era davvero abbastanza veloce?

Rubina andò nella piazza della città, che sembrava un po’ triste. Il Natale era vicino, ma il posto d’onore al centro della piazza era vuoto. Non c’era nessun albero di Natale!

All’improvviso, la terra tremò 🎵. «Bum! Bum!» I bicchieri d’olio nel bar iniziarono a ballare 🎵. Da dietro l’angolo, schiacciando un grande mucchio di neve, spuntò il Signor Ruotoni.

Questo enorme camion arancione era così grande che le sue ruote arrivavano fino ai tetti delle macchinine più piccole.

«PERETEEE! PE-PEEE!» strombazzò fortissimo 🎵, facendo uscire nuvolette di fumo dai tubi di scappamento. «Abitanti di Rombopoli! Abbiamo un problema gigantesco!»

Il Signor Ruotoni spiegò che aveva cercato di prendere un albero di Natale dal bosco, ma… era rimasto incastrato! Era troppo largo per i piccoli sentieri della foresta.

«Ci serve qualcuno di piccolo! Qualcuno di svelto!» Il Signor Ruotoni guardò proprio Rubina con i suoi grandi fari luminosi. «Rubina! Tu sei una macchinina furba. Questo è un lavoro per te!»

Rubina fece marcia indietro. «Iiiih», fischiarono piano le sue ruotine 🎵.

«Io? Ma… fuori si scivola! Ed è buio. E le mie molle sono così dure…» spiegò la macchinina, sentendo le ruote sgonfiarsi un po’ per l’ansia 🎵.

Allora i suoi amici le si fecero intorno.

«Non ti preoccupare, piccolina!» esclamò Leo, una macchinina verde che si era appena tuffata nel fango 🎵 per sporcarsi apposta tutte le ruote. «Sarà divertente!»

«Ho un piano!» squittì felice Celestino, il furgoncino blu. Le sue portiere si aprirono 🎵 e caddero fuori tante mappe, un bel thermos di liquido caldo e delle catene per la neve 🎵. «Rubina starà davanti e noi dietro. Saremo la Squadra del Pistone Volante!»

«E io farò luce sulla strada!» aggiunse Sole, il taxi giallo, accendendo i suoi fari, così potenti 🎵 da far sciogliere la neve intorno.

Rubina guardò i suoi amici. Insieme a loro, il suo motore smise di tremare per la paura e iniziò a fare le fusa dolcemente: «Brum… brum… brum…».