Era un bellissimo, dorato pomeriggio d’autunno 🎵 a Prato del Bosco. Le foglie degli alberi brillavano di un rosso intenso e di un giallo caldo, e un’atmosfera meravigliosamente accogliente e tranquilla riempiva la Caserma di Prato del Bosco. Riccio Ennio, che si occupava della manutenzione dell’attrezzatura, si stava dedicando alla sua seconda grande passione: preparare dolci. Stava proprio tirando fuori dal grande forno caldo 🎵 una teglia di panini dolci freschi e croccanti. Il profumo delizioso e confortante della cannella e dell’impasto caldo si diffuse in tutta la caserma, facendo venire l’acquolina in bocca a tutta la squadra in attesa della merenda.

La giovane volpe, la Pompiera Fiona, sedeva al grande tavolo di quercia, lucidando con cura il suo elmetto giallo 🎵 con un panno morbido. La sua soffice coda rossa dondolava ritmicamente da una parte all’altra, segno sicuro che era di ottimo umore 🎵. Guardò fuori dalla finestra il quartiere tranquillo, sorrise al proprio riflesso nell’elmetto lucido e pensò con orgoglio alla sua squadra. Sentiva che erano pronti ad affrontare assolutamente qualsiasi cosa.

All’improvviso, la pace fu interrotta dal forte e squillante DIN DON! della campana d’allarme 🎵. La soffice coda di Fiona si rizzò all’istante 🎵. Il Comandante Derek entrò a passo svelto nella stanza. Teneva già in zampa una grande torcia.

«Attenzione, squadra!» disse con voce forte e calma. «Abbiamo ricevuto una chiamata urgente da Topolina Paola. La situazione è sfuggita di mano a casa di Gattina Guantina. Dense nuvole di fumo scuro stanno uscendo dalla finestra della cucina. Lasciate i panini, partiamo subito!»

Un caos controllato prese il sopravvento 🎵 nella caserma. Orsa Beatrice, che era incredibilmente forte e di solito sempre sorridente, saltò al posto di guida del grande camion dei pompieri rosso con un’espressione seria sul muso. Riccio Ennio controllò velocemente che tutti i tubi dell’acqua fossero arrotolati e ben fissati al loro posto. Con un movimento fluido, Fiona indossò la sua pesante tuta protettiva gialla e si sedette nella cabina 🎵.

Le pesanti porte di metallo del garage si alzarono 🎵. Beatrice girò la chiave nel cruscotto. VRUUM! Il potente motore 🎵 ruggì e le brillanti luci blu di emergenza iniziarono a lampeggiare sul tetto. L’autobotte scattò in avanti 🎵.

NINO-NINO! NINO-NINO! Il suono forte e martellante della sirena 🎵 tagliò l’aria, echeggiando per tutta Prato del Bosco e avvisando tutti di spostarsi in fretta. Ma il viaggio non fu facile. Il vento autunnale aveva fatto cadere un grosso ramo d’albero proprio in mezzo alla strada. Beatrice dovette frenare di colpo e le gomme stridettero forte sull’asfalto 🎵: IIIIH! Senza perdere nemmeno un secondo, Ennio e Beatrice saltarono giù dal camion. Lavorando insieme, spinsero il pesante ramo sul lato della strada e, un attimo dopo, ripresero la loro corsa veloce e turbolenta.