Benny il Coniglietto e la poltrona del dentista
Informazioni su questa storia
Benny il coniglietto è bravissimo a lavarsi i denti da solo, ma ha tantissima paura quando deve sedersi sulla gigantesca poltrona del dentista! Per fortuna, grazie alle parole dolci del suo papà, scoprirà un trucco speciale chiamato "Freno Magico" per sconfiggere il panico e diventare un paziente super coraggioso.
Cosa imparerai:
- Che è del tutto normale provare paura quando le cose sono nuove o sembrano fuori dal nostro controllo.
- Come usare dei semplici segnali per ritrovare la calma e sentirsi al sicuro.
- Che chiedere scusa e rimediare ai propri pasticci ci fa sentire subito molto più felici e leggeri.
Benny il coniglietto sapeva spazzolarsi ogni singolo dente alla perfezione 🎵 e riusciva a spremere da solo l’esatta quantità 🎵 di dentifricio alla menta. Ma non sapeva proprio come comportarsi quando doveva sedersi sulla gigantesca poltrona del dentista 🎵.
La sala d’attesa dello studio del signor Castoro era meravigliosamente accogliente. Benny sedeva su un tappeto morbido a pelo lungo, costruendo un gigantesco castello di mattoncini 🎵. Lì vicino, in una grande vasca di vetro, pesci colorati dalle code lunghe nuotavano tranquilli 🎵. Il piccolo coniglietto si sentiva al sicuro e felice, sgambettando con le zampette all’aria.
All’improvviso, la grande porta bianca si spalancò 🎵. Era il turno di Benny 🎵. Il papà gli prese la zampa e insieme entrarono in una stanza luminosissima. Proprio al centro c’era un’enorme poltrona rivestita di pelle verde. Sembrava proprio una vera astronave, piena di strani pulsanti, fili e tubicini.
Benny salì sulla poltrona un po’ titubante. Improvvisamente, la gigantesca macchina fece uno scatto e iniziò a inclinarsi lentamente all’indietro 🎵, abbassando il coniglietto verso il pavimento. Il signor Castoro accese un’enorme lampada rotonda proprio sopra la sua testa. Una luce forte e fredda gli arrivò dritta negli occhi, accecandolo completamente.
Il cuore di Benny iniziò a battere 🎵 forte, sempre più forte. Un’enorme ondata di paura gli strinse la gola e i suoi muscoli diventarono duri come la pietra. Dimenticò del tutto di essere in un posto sicuro. Senza nemmeno rendersene conto, la sua zampa posteriore scalciò il poggiapiedi della poltrona verde con un tonfo sordo.
TUM!

